Irene’s summer bag and Serendip tea

Please admire the summer bag I was able to saw together following the instructions, the live tutorial and the advices of Irene, the nice owner of the La volpe rossa shop in Opicina. I’ m more than happy to quote her and her work because I really can’t stand people who are used to copy other people’s work and don’t even mention it was someone else’s idea/work/pattern. Ever heard of intellectual property? Of common courtesy? Of honesty?

20120514-092903.jpg
In any case this was my bag at the misterious point of assembling the entire project

20120514-092958.jpg
This was her “birth”
And – this was the final result

20120514-093043.jpg

What a nice surprise – they are gone!

Starting the day at dawn is nor nice nor healthy, unless you live on a farm or you could not sleep. But someone has to do the dirty job and you love fresh bead and fresh news to start your day, so, I’ll provide the last one. That’s why I woke up at 4.45 AM, carefuly avoiding to hurt the dog sleeping on my slippers, drunk my black tea (thanks Tizzibel for making me drink tea instead of coffee – I feel great), ate a toast with homemade lemon marmelade and drove to town.

Grunting and puffing because of the trucks surrounding the block where I work – no park even at the early hours. But then – ta-dah – the Tornatore’s crew was gone and the place was as as empty as after a catastrophic event. Making my day.

This slideshow requires JavaScript.

Iniziare la giornata all’alba non e’ ne’ piacevole ne’ molto sano, a meno che tu non viva in una fattoria o che tu soffra di insonnia grave. Pero’ qualcuno deve pur sporcarsi le mani e se a te piace il pane fresco alla mattina e vuoi sentire le notizie appena alzato, beh, io ti procuro le seconde. Per questo e solo per questo motivo, mi sono alzata alle 4.45, stando bene attenta a non pestare il cane beatamente addormentato sulle mie ciabatte, ho bevuto il mio the’ nero (grazie Tizzibel per avermi convertita – ora sto bene e ho scordato l’acidita’ di stomaco – sempre che a qualcuno interessi il dettaglio), mi sono mangiata una fetta biscottata con la mia marmellata di limoni e sono partita alla volta della citta’.

Gia’ mezza imbufalita all’idea di dover cercare parcheggio anche in ore antelucane perche’ una vasta zona attorno al palazzo dove lavoro era occupata dalla troupe del regista Tornatore. E quindi camion su camion su camion lungo tutto un isolato. E invece – sorpresaaaaaa – se ne erano andati. Spariti. Scomparsi nel nulla lasciandosi dietro un vago sentore di day after. Ma vuoi mettere la gioia?

Social crochet bag or how to reduce your stash

As I said I’m in a very strange let-me-stay-alone mood. The first consequence od this momentaneous disease is an allergy to knitting. A glance at my knitting projects and I shiver. That’s why I took my crochet hook….
Whit the amazing Fb group of Social Crochet I’m working on a folding bag. They suggest the Abruzzo’s pure wool for this project, but I can tell you that the yarn is far too good for a folding, everyday use bag. Not precious, mind you, because they sell this very fine yarn at a very good price, but a yarn you’ll love to use for more delicate and personal projects. A vest, a cardi… That is, if you are not in a no-knitting state of mind.
Let’s go to the point. For “my” bag I put together two fingering/sock yarns from my stash. One is an italian pure wool I’ve bought years ago in Gorizia when a yarn shop was closed down. Lovely yarn, super price, horrible muddy colour. Bound to stay hidden forever. The other is a very nice purple-orange sock yarn from Tausendshoen. Such a nice colour blend, but so impossible to knit socks with. The result was like flashes of colour climbing on your foot. I frogged the socks two time – never ever had, so the yarn was there making friends in my stash cove. Now they both have this second chance and I bet on the result.

20120510-080800.jpg

Ricapitoliamo. Sono piombata in una fase stranissima di rigetto alla maglia. Forse allergia, dai, per non risultare troppo categorica. Rimane il fatto che rabbrividisco se l’occhio si posa su uno dei miei tanti lavori incompiuti – non per il lavoro in se, proprio per la maglia. Che fare? Beh, io ho risolto prendendo in mano l’unicinetto.
Seguendo questo incredibile gruppo su FB Social Crochet mi sono lanciata con la borsa da ripiegare. Lavorata a punto strega andava fatta con la lana d’Abruzzo che, abbiate pazienza, é troppo bella per essere usata per una borsa strapazzona. Io la userei solo per farmi delle robine carine da portare sulla pelle, certo, se non fossi affetta dalla sindrome di cui sopra. Comunque ho preferito dare una seconda opportunitá a due filati che stavano dormendo il sonno del giusto nello sprofondo dei miei avanzi. Si tratta di una pura lana vergine color schifo, diciamo vagamente somigliante alla palude dove Shrek e signora orca facevano il bagno e le puzzette. Comprata ad un sup prezzo a Gorizia in un negozio che poi ha chiuso. Ancora mi sto a chieder perche’. Boh. L’altra era in una vita precedente una bellissima lana per calzini, tinta da Tausedschoen. Un tripudio di viola, arancio, giallo. Bellissima la matassa, orrendo il risultato una volta lavorato. Sembrava che delle saette di colore ti si girassero impazzite intorno alla gamba. Per la prima e unica volta nella mia vita ho rifatto le calze due volte. Niente da fare. Ora ho tirato le due disgrazie fuori dal dimenticatoio e insieme diventeranno una bella, bellissima borsina. Leggere bene la morale di questa storia: due storti pol far un drito.

changes: from here to wordpress

Working on a new stole for a wedding, I really don’t know if the work is worth why. What if I quit the knitting project and just do what everybody would do instead? That is “buy” a little something to improve my formal tailleur. Shoes, a matching bag and a blouse? It’s spring outside and I’d better stay outside in my garden instead of sitting cramped with needles, slik yarn running everywhere, stitchmarkers and a complicated lace design in front of me. Does it means the knitter in me is givin’ forfait? Think so.
The stole is really very nice, but I’m not in the mood. Honestly, It may happen’, no? To the best of us.
Know what? Only donkeys stay there without changing their mind. ( sorry donky, it’s like with hens, they have an university, but we humans do think they are stupid)
I have some wild things in mind: refresh my sewing and learn how to decorate cakes and cupcakes. Italian says: impara l’arte e mettila da parte, something like: learn something, it will be useful someday. And that’s exactly what I’ll do. Fresh air, a deep breath and out I go.
Nice day to everybody.
If you are in the mood follow me at slitknits.wordpress.com
Per farla breve e non tediare nessuno: sto facendo le pulizie di primavera in casa mia. Metaforicamente. La crisi é scoppiata mentre contavo e ricontavo i punti di una bellissima stola che pensavo di regalarmi per un matrimonio. Poi, sbirciando dalla finestra, ho visto il giardino pieno di fiori, l’orto con la salatina che spuntava, le erbacce che dovevo togliere e i gerani che mi salutavano dal balcone. All’incirca cosí. Essendo io piú una tipa alla Merini che non una delle sorelle Bronte mi sono detta: ma saro’ un’ asina (scuse al rispetabilissimo musso) a starmene intorcolata dentro casa con schemi complicati, marcapunti, seta che scappa di qua e di lá, mentre potrei starmene in giardino (lusso da Imu) a godermi il sole prima di rintanarmi in redazione (dove lavoro per pagare l’imu di cui sopra) per le canoniche ore da contratto nazionale piú gli straordinari forfetizzati!
Si, mi sono detta, si. Sei un’asina.
E quindi faró una piccola rivoluzione. Andró in negozio e daró una spinta all’economia nazionale acquistando scarpe, borsa e sottogiacca. Poi andró a vedere come si cuce una borsa da mare e mi regaleró un corso di cake design. Pazienza per la maglia. Aspetterá le olimpiadi di Ravelry o qualche altro momento topico. Ora non sono in vena e siccome, nel momento stesso in cui qualcosa da hobby diventa tormento, bisogna lasciarla andare, ora la lascio. Del resto non sto correndo la maratona dei filati e delle maglie/calze/coperte da fare in 2/6/12 mesi. Non sto facendo a gara con chichessia sulla innarrivabilita’ dei modelli (che se ve la volete tirare, potete sempre chiamarli pattern, in francese non mi viene, ma sembra non faccia tanto fine). E i miei parenti – a parte qualche calzino e qualche berettin qua e lá – non sono tipi da girare con i miei manufatti. Del resto io non eseguo maglioni con teschi e bave pulp…… e non posso competere con i maglioncini di cotone made in GB. Quindi, a che pro usare tempo e talenti per roba inutile – il mio compagno lavora nei media e non insegna storia antica a Cambridge, quindi i senza maniche in tweed non gli servono – o indossata per farmi felice? Ci avete mai pensato? E se i vostri cari – tolti dal numero i bimbi che ancora non possono ribellarsi – girassero agghindati come cloni delle varie  Rowan, Bliss, o Fasset solo per evitarvi una compressa di Tavor? Brrrr.
Ció premesso, rimodello anche il blog. Questo indirizzo rimane qui, bello bello per i miei sfoghi nella lingua di Dante, l’inglese si trasferisce su slitknits.wordpress.com
Vedete voi quale vi piace di piú.

Changes : from here to wordpress

Working on a new stole for a wedding, I really don’t know if the work is worth why. What if I quit the knitting project and just do what everybody would do instead? That is “buy” a little something to improve my formal tailleur. Shoes, a matching bag and a blouse? It’s spring outside and I’d better stay outside in my garden instead of sitting cramped with needles, slik yarn running everywhere, stitchmarkers and a complicated lace design in front of me. Does it means the knitter in me is givin’ forfait? Think so.

 

The stole is really very nice, but I’m not in the mood. Honestly, It may happen’, no? To the best of us.

Know what? Only donkeys stay there without changing their mind. ( sorry donky, it’s like with hens, they have an university, but we humans do think they are stupid)

I have some wild things in mind: refresh my sewing and learn how to decorate cakes and cupcakes. Italian says: impara l’arte e mettila da parte, something like: learn something, it will be useful someday. And that’s exactly what I’ll do. Fresh air, a deep breath and out I go.

Nice day to everybody.

If you are in the mood follow me at slitknits.wordpress.com

Per farla breve e non tediare nessuno: sto facendo le pulizie di primavera in casa mia. Metaforicamente. La crisi é scoppiata mentre contavo e ricontavo i punti di una bellissima stola che pensavo di regalarmi per un matrimonio. Poi, sbirciando dalla finestra, ho visto il giardino pieno di fiori, l’orto con la salatina che spuntava, le erbacce che dovevo togliere e i gerani che mi salutavano dal balcone. All’incirca cosí. Essendo io piú una tipa alla Merini e non una delle sorelle Bronte mi sono detta: ma saro’ un’ asina (scuse al rispetabilissimo musso) a starmene intorcolata dentro casa con schemi complicati, marcapunti, seta che scappa di qua e di lá, mentre potrei starmene in giardino (lusso da Imu) a godermi il sole prima di rintanarmi in redazione (dove lavoro per pagare l’imu di cui sopra) per le canoniche ore da contratto nazionale piú gli straordinari forfetizzati.

Si, mi sono detta, si. Sei un’asina.

E quindi faró una piccola rivoluzione. Andró in negozio e daró una spinta all’economia nazionale acquistando scarpe, borsa e sottogiacca. Poi andró a vedere come si cuce una borsa da mare e mi regaleró un corso di cake design. Pazienza per la maglia. Aspetterá le olimpiadi di Ravelry o qualche altro momento topico. Ora non sono in vena e siccome nel momento stesso in cui qulcosa da hobby diventa tormento bisogna lasciarlo andare, ora lo lascio. Del resto non sto correndo la maratona dei filati e delle maglie/calze/coperte da fare in 2/6/12 mesi. Non sto facendo a gara con chichessia sulla complicatezza dei modelli ( che se ve la volete tirare potete sempre dire pattern, in francese non mi viene, ma sembra non faccia tanto fine). E i miei parenti – parte qualche calzino e qualche berettin qua e lá – non sono tipi da girare con i miei manufatti. Del resto io non eseguo maglioni con teschi e bave…… e non posso competere con i maglioncini di cotone inglese. Quindi, a che pro usare tempo e talenti per roba inutile – il mio compagno lavora nei media e non insegna storia antica a Cambridge, quindi i senza maniche in tweed non gli servono – o indossata per farmi felice? Ci avete mai pensato? E se i vostri cari – tolti dal numero i bimbi che ancora non posso o ribellarsi – girassero agghindati come cloni di Rowan e Bliss solo per evitarvi una compressa di Tavor? Brrrr.

Ció premesso, rimodello anche il blog. Questo indirizzo rimane qui, bello bello per i miei sfoghi nella lingua di Dante, l’inglese si trasferisce su slitknits.wordpress.com

Vedete voi quale vi piacedi piú.

Buona giornata a tutti


 

To knit or not to knit

Working on a new stole for a wedding, I really don’t know if the work is worth why. What if I quit the knitting project and just do what everybody would do instead? That is “buy” a little something to improve my formal tailleur. Shoes, a matching bag and a blouse? It’s spring outside and I’d better stay outside in my garden instead of sitting cramped with needles, slik yarn running everywhere, stitchmarkers and a complicated lace design in front of me. Does it means the knitter in me is givin’ forfait? Think so.
The stole is really very nice, but I’m not in the mood. Honestly, It may happen’, no? To the best of us.
Know what? Only donkeys stay there without changing their mind. ( sorry donky, it’s like with hens, they have an university, but we humans do think they are stupid)
I have some wild things in mind: refresh my sewing and learn how to decorate cakes and cupcakes. Italian says: impara l’arte e mettila da parte, something like: learn something, it will be useful someday. And that’s exactly what I’ll do. Fresh air, a deep breath and out I go.
Nice day to everybody

20120509-075427.jpg